GUESTBOOK

 

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Hanno detto del galleggiamento nel mondo:

"Il mio dottore mi ha detto di andare in vacanza, ma non ne ho il tempo. Considero le mie sessioni nella vasca come una sorta di fuga."
Singapore Straits Times

"La libertà della quasi assenza di peso è quello che ti fa sentire meglio di tutto. Ora so perché gli astronauti nei telegiornali sorridono sempre."
Cosmopolitan Magazine

"Te lo dice un cinico: il galleggiamento funziona."

The Indipendent  

"Il galleggiamento è come essere svegliati da un bacio."
Time Out  

"Il galleggiamento è l'ultimo ritrovato per il rilassamento."
Company Magazine

Dicono di OCEANMIND:

"Un esperienza fuori dal comune, che consiglio a tutti di provare. Dopo l'apparente tensione iniziale, dovuta all'ambientamento nella vasca e alla totale assenza di gravità, il rilassamento più profondo ed infine il graduale ritorno alla realtà."
Andrea P.

"Penso sia un modo per ritrovarsi, per riappropriarsi di se stessi e fare una vacanza col cervello."
Domenico M.

"L'inizio è scetticismo, il dopo è qualcosa che rimane difficile da descrivere, riesci ad avere un dialogo con il tuo corpo e la tua anima che ti guarda dall'alto. Da Provare!"
Simona

"Ritrovarsi? Macché, tutte fandonie. Io mi sono perso, ho peggiorato decisamente la percezione del corpo, peso e realtà di forma. Dicevo, è come dormire da sveglio: tu dormi e vedi che dormi. E poi bagnarsi da asciutti. Che del resto è come galleggiare da pesanti. Ci torno? Dovrei sapere prima dove tornare."
Stefano G.

"Un inizio... una nascita... tante realtà che sono venute, corse, verso di me... tante sotto realtà seminascoste che non sarebbero mai venute fuori senza tutto ciò. Grazie."
Alessandro P.

"Un viaggio nel buio, ma in realtà una mostra di fotografia, fino a perdersi nell'infinità dell'universo, tante immagini sovrapposte e alla fine una sensazione di estremo benessere. Forse è proprio il rendersi conto essere parte di un meccanismo talmente vasto e perfetto che tutti i problemi effimeri di questa vita scompaiono all'improvviso. Magari è proprio il cosmo che in certi attimi ci regala un briciolo della sua perfezione."
Emanuele L.

"Un'esperienza nuova e molto bella. L'assenza della sensazione fisica la sognavo da anni! Una profonda meditazione, un grande dormire da svegli. Grazie per la gentilezza."
Luca. T

"Molto rilassante, le onde ti portano a spaziare nella tua mente e a provare sensazioni di benessere e rilassatezza. Sono uscita dal corpo, non lo sentivo più..."
Bruna M.

"There's a gloom in deep ocean"…
Sono un essere che cerca la luce; se per luce s'intende amore, coscienza, consapevolezza.
Cerco la mia luce… E la trovo nei rari abbracci di mio padre, nell'odore di mia madre, negli occhi del mio compagno di "viaggio". Una luce splendente una mattina, prima che il sole sorgesse, mi ha scaldato ed il suo calore è ancora sul mio cuore.
Sono un essere che non ama le regole, le istruzioni di vita.
La vita è un dono prezioso che abbiamo fatto a noi stessi.
Ed io cerco di viverla come tale, come Vita.
Mi affido a piccole vibrazioni.
Vivo di semplici emozioni.
Il mio primo incontro con la Vasca non è stato entusiasmante: troppa plastica, troppo scivolosa, troppo salata!
Perché chiudermi li dentro? Se devo sfiorare la luce non voglio che sia li dentro, dove tutto è un po' finto, indotto. Non deve venire da fuori, da ciò che mi circonda ma da dentro.
… A distanza di tempo qualcosa è cambiato: se vuoi vivere nella luce, devi sentire la luce nel cuore e non basta infilarsi in un bozzolo caldo ed accogliente ed averne una lontana percezione.
Ma… nella Vasca c'è un mondo da scoprire. Se solo hai voglia di avventurarti in quest'Oceano. E' un mondo silenzioso dove si ascolta musica colorata. E' un mondo d'odore di ricordi e di piccoli dolori che fanno sorridere. E' un mondo che non esiste in nessun altro posto…
E' un mondo dove si è se stessi e non si può mentire… Un luogo dove il panorama è talmente ampio da toglierti il fiato. (Il panorama di cui parlo è la tua vita, mi scuso per l'ermetismo del mio scrivere).
E le colline e valli puoi sorvolarle… In volo… Puoi soffermarti su un piccolo particolare e perderti in un ramo di corallo… La Vasca e la mia anima, questa sera, mi hanno fatto un regalo…
Ero sdraiata nella Vasca ed ero sveglia, cosciente forse anche un po' avvilita dal fastidio che sentivo dietro la nuca.
Ho messo le mani dietro il collo e mi sono svegliata…
C'era luce nella stanza. Una stanza dalle pareti gialle e qualche decoro rosso cupo. Un letto duro e delle lenzuola ruvide. Una sedia ed un comodino… La porta della mia stanza accede ad un piccolo giardino… E poi una larga strada con grossi ciottoli neri: Pompei. Vedo la gente che inizia la giornata, uomini che parlano e donne che mi sorridono. Mi fermo alla fontana a bere dell'acqua e nell'attesa guardo in alto, c'è il sole… E poi le mie mani sotto l'acqua corrente. Entro in un piccolo negozio di frutta, ci sono verdure sul banco di legno umido e luccicante… Mi vedo tagliare delle verdure e parlare con la proprietaria… Sono felice… Una pausa ed un uomo si avvicina, mi dice che è stanco del lavoro nei campi ma quest'anno il rac-colto sarà abbondante. Mi passa un fascio di grano ed altri li assesta per terra in un cantuc-cio. Sto per uscire ma inciampo… Non cado e guardo di nuovo il cielo… "qualche ora fa c'era il sole" penso "ed ora…". Una goccia cade sulla mia guancia destra…
Mi sveglio nella vasca ed una gocciolina di condensa cade sulla mia guancia…

Giada


“All'inizio un po' di bruciore sulla pelle, la luce si spegne, chiudo meglio il portellone, la pezzetta sulla maniglia è sistemata. Quanto rumore! Inizia una carrellata di immagini, ricordi, situazioni della mia vita quotidiana, disordinata, percepisco una mente confusa, meccanica "alla ricerca"... alla ricerca... un'immagine uditiva, una frase, alla ricerca del suo oggetto e l'immagine di Fernando che mette un pugno sulla sua mano sinistra. Il silenzio è totale. Inizio a vedere immagini, paesaggi, giardini alberati, con una luce, una luminosità conosciuta che trapela tra le foglie... già una volta sono stato in questo luogo che vedo per la prima volta... una frase: "è la mente, la mente stessa alla ricerca"... Si amplifica la sensazione di una "Ricerca Antica"; non sono "io" a cercare, è qualcos'altro che sta cercando, è l'atto della ricerca senza il soggetto...
C'è una figura all'apparenza umana, sembra giovane, vestito con abiti contadini, forse da spaventapasseri. Mi sta dicendo qualcosa senza parlare. Sento elettrificazione ed espansione. Percepisco che parte di questa essenza è la stessa vita che cerca se stessa. Mi sembra che sia finito il tempo, sento una musica ed una luce che si accende... apro gli occhi ma non è così. Chiudo nuovamente gli occhi e proprio in quell'istante arriva la luce e la musica... “

"Il linguaggio esterno menziona cose esterne quindi illusorie. La realtà parla per bocca del poeta."

Eracle


“Totalmente vigile durante tutta l'ora.
Mai perso il contatto con la realtà.
Ho provato poco e niente,
l'unica cosa... non ero da solo,
anzi, a pensarci bene, c'era un sacco di gente!“

Daniele


“Credo di essere risalita alla prima sensazione che abbia mai provato e cioè a quando ho realizzato per la prima volta di "esserci" e ho percepito me stessa. Una sensazione di completa, pura, innocente, contentezza. Quello che mi ha colpito è stata la "purezza" di questa sensazione, assolutamente incontaminata da dubbi o paure. È successo quando ho provato a muovermi impercettibilmente nella vasca e mi sono sentita avvolta nel liquido. Un attimo dopo ho pensato a quanto sarebbe stato bello essere totalmente immersi.
Così, solo dopo, ho capito di aver vissuto una reminiscenza della mia vita prima della nascita e penso che sia stato straordinario che io sia riuscita a "riappropriarmi" di una sensazione così positiva. Forse questa è la cosa più definibile che posso raccontare perché per il resto ricordo un flusso di pensieri, di immagini e anche di suoni, non riconducibili alla realtà che ci circonda.
Io credo che la vasca ti accolga e ti permetta di recuperare la tua essenza, liberandola, nel bene e nel male, dal peso delle esperienze.
Uscendo dalla vasca mi sono sentita benissimo, in pace con me stessa e con il resto del mondo. Mi sono sentita una privilegiata perché avevo avuto l'opportunità di provarla e rassicurata perché sapevo di poterci tornare.“

Marzia


Quando me l’hanno proposta ne sono stata subito incuriosita e quindi sono andata a cercare informazioni in rete. Ho trovato le immagini della vasca e in un primo momento ho pensato che si trattasse di un guscio troppo piccolo perché non avessi timore della claustrofobia. Però si parlava anche del grande rilassamento che si prova in un ambiente senza stimoli esterni, dove i sensi si annullano e dove il corpo e la mente si distaccano da tutto il resto. Poi la persona che mi avrebbe accompagnato mi da fiducia e quindi ho deciso che avrei affrontato volentieri questa esperienza.

La stanza dove si trova la vasca è piccolina ma ben curata, le pareti sono gialle e ho pensato che se avessi dovuto scegliere un colore per quell’ambiente sarebbe stato il giallo, quindi mi sembrava perfetta. L’ambiente di divide in due, una parte con un divano, la finestra e un mobiletto con sopra un piccolo impianto per la musica..poi una tenda isola la zona dove c’è la vasca e il bagno con la doccia.

È importante farsi la doccia prima di utilizzare la vasca, perché bisogna immergersi puliti. Anche se l’acqua dopo ogni galleggiamento viene filtrata e ripulita. C’è una specie di grande oblò in alto per entrare, e la prima sensazione mettendo un piede dentro è stata di non riuscire a stare in nessun’altra posizione se non quella orizzontale di galleggiamento. La soluzione salina nell’acqua fa in modo che si resti in galleggiamento nonostante tutto.  Quindi mi stendo subito e con un panno asciugo le gocce d’acqua che il trasudo hanno depositato sulla parete superiore dove si trova l’oblò. Prima di chiuderlo accendo la luce, molto fioca, che però crea l’ambiente. C’è anche una musica molto lontana..

La sensazione entrando è quella di una piccola tenda canadese.. immagino che molti se la ricordino.. ma sicuramente non provo sensazioni di chiuso ne di spazio troppo piccolo. L’acqua è molto bassa quindi sulla testa c’è un sacco di spazio e nessuna sensazione di soffocamento. Era una cosa che mi impensieriva prima di entrare ma che ho lasciato andare subito. La temperatura dell’acqua è come quella corporea.. in effetti fa caldo, è piacevole. Una volta chiuso l’oblò mi è venuto anche spontaneo chiudere gli occhi. Immagino sia così che la maggior parte delle persone cerchi di rilassarsi.. la luce sarebbe rimasta accesa per 15 minuti e ogni tanto ho aperto gli occhi per controllare la situazione. Intanto il mio corpo galleggiava e si rilassava. Ho cercato di non pensare a niente e di concentrarmi sulla respirazione. Per sentire il cuore però ho dovuto trattenere il respiro.. poi ho preferito sentire il respiro. Quando mi rilasso conto le inspirazioni e le espirazioni e quindi ho fatto così per un po’. Di tanto intanto oltre al mio respiro ho sentito anche lo stomaco che rumoreggiava..forse avevo fame..non so. Di tanto in tanto mi è anche sembrato di sentire dei suoni..

Non ho avuto la percezione del tempo. Ho scacciato ogni pensiero quando mi è venuto. Il mio corpo si è abbandonato e sembrava non esistessi più almeno nella parte dalla vita in giù. In realtà ho percepito solo la testa, il cuore e i polmoni, come se non ci fosse altro, forse perché l’attività mentale e quella respiratoria sono state le sole cose che sembravano funzionare. Una grande forza di gravità mi spingeva verso il basso, mentre una forza ancora più grande mi teneva in galleggiamento. Come se ci fosse qualcuno a spingermi verso l’alto.

Ogni tanto, anche dopo che la luce si è spenta, ho aperto gli occhi.. il buio era totale ma non ho provato alcuna ansia nel non vedere. E di tanto in tanto li ho riaperti per un secondo. Il rilassamento ad occhi chiusi credo sia il migliore. E poi mi viene naturale. La mia sola preoccupazione è stata la possibilità che in quella posizione avrei potuto andare in apnea, cosa che mi succede se mi addormento supina. Ma non è successo.

Quello che invece è successo è che per 3 o 4 volte sono tornata. Nel senso che mi sono resa conto che per un tempo che non so definire, mi sono assentata dalla realtà e sono stata da qualche altra parte. Me ne sono accorta perché ho preso coscienza all’improvviso di respirare, come se per un tempo indefinito non avessi respirato. Il che non è possibile.. mi sarebbe piaciuto tanto sapere dove fossi in quei minuti.. chissà, magari quando ci riprovo riuscirò a visualizzare il posto dove sono stata. Forse, lavorandoci, questo può essere possibile. Quando torni è una sensazione strana ma piacevole. Perché percepisci che c’è una dimensione che non si conosce nella quale c’è vita. Anche la tua.

Durante tutto il tempo del galleggiamento sono stata incapace di muovermi dalla posizione che il corpo ha assunto da solo. Che poi è quella classica del morto a galla. La forza che spinge verso il basso è così intensa che è come se ti impedisca ogni movimento. Anche se poi verso la fine mi sono fatta forza perché volevo toccare alcuni punti del corpo e capire che effetto mi avrebbe fatto. Mi sentivo un po’ ruvida sicuramente per via della soluzione che rende l’acqua molto salina. Ma comunque una sensazione piacevole.

La cosa più bella è stata una sensazione molto particolare: non so quando ma ad un certo punto mi sono sentita come avvolta da qualcuno che sotto di me aveva preso le stesse sembianze del mio corpo e mi avesse avvolto combaciando perfettamente con me. Come un grande abbraccio, ma perfetto al tatto. Come sentirmi immersa in una coccola gigantesca. È stato bellissimo. Avrei voluto che non finisse mai.. come stare nelle braccia della persona che ami più di ogni altra.

E poi si è accesa la luce.. a dirmi che era passata un’ora.. accidenti! Sembravano solo 10 minuti!

Ho aperto l’oblò e mi è venuto ridere... chi mi conosce bene sa cosa vuol dire per me. Per tutti gli altri... sappiate che me la sono goduta!

Maria Grazia