IL GALLEGGIAMENTO

 

La tecnica del Galleggiamento REST (Restricted Environmental Stimulation Technique) è stata inventata negli anni '70 dal Dott. John C. Lilly, medico psicanalista specializzato in neurofisiologia sperimentale, adattando ai suoi scopi una vasca di galleggiamento utilizzata per esperimenti sui subacquei durante seconda guerra mondiale. Lo scopo della sua ricerca era determinare se il cervello avesse bisogno di stimoli esterni per mantenere uno stato cosciente.

All'interno della vasca si viene privati di quasi tutti i principali stimoli esterni: luce, suoni, rumori, interferenze con altre persone. Usandola, Lilly si rese conto che non solo il cervello non aveva bisogno di stimoli esterni per rimanere conscio, ma la vasca gli aveva dato il rilassamento e il riposo più profondi che avesse mai provato.

Con gli anni la vasca di galleggiamento è stata studiata e sperimentata dalle più importanti istituzioni universitarie del mondo, per capirne bene gli effetti del suo utilizzo sugli esseri umani. Molte società sportive la usano per i propri atleti, e alcuni di questi hanno raggiunto performance eccezionali proprio grazie al suo uso, Karl Lewis ne è un esempio.

Le applicazioni della tecnica REST sono talmente tante e varie che la vasca di galleggiamento risulta essere uno strumento utilizzabile dai più diversi tipi di persone a seconda delle molteplici esigenze che si possano richiedere.

Galleggiando all'interno della vasca si può sperimentare uno stato molto vicino a quello di un astronauta nello spazio, la GRAVITA' ZERO. Se non potete andare sulla luna, questo è il modo più facile per arrivarci vicino!

COME FUNZIONA IL GALLEGGIAMENTO

In breve ecco alcune spiegazioni del motivo per cui il galleggiamento è così benefico.

La sensazione di assenza di gravità che si percepisce annulla la tensione muscolare di tutto il corpo, per cui i muscoli possono defaticarsi e distendersi. Lo stesso accade per la struttura ossea che non deve sostenere più il peso del corpo.

In assenza di gravità la vasocostrizione diminuisce, si abbassa la pressione e tutte le zone del corpo vengono nutrite meglio perché meglio raggiunte dalle sostanze presenti nel sangue.

In assenza di gravità e stimoli esterni il sistema nervoso non deve più sostenere la fatica del percepire l'ambiente esterno e fornire risposta immediata modificando il suo sistema. Può quindi prendersi la prima vera vacanza dal suo incessante e sofisticato sistema di calcolo biologico.

In stato di rilassamento profondo le onde cerebrali cambiano frequenza e raggiungono lo stato Theta che permette di andare oltre i processi normali di logica cosciente, per elaborare nuovi concetti creativi. E' lo stato in cui si manifesta un ampliamento dellaconsapevolezza straordinario.

Lo stato di galleggiamento induce un naturale equilibrio fra l'emisfero destro e sinistro del cervello, permettendo l'accesso a zone generalmente poco utilizzate del nostro potere cerebrale, e favorendo una completezza del proprio essere.

In stato di rilassamento profondo l'ipotalamo induce la produzione di neurotrasmettitori associati alla sensazione di benessere e felicità, inibendo al contrario quelli associati all'ansia, alla paura, all'aggressività.

I neurotrasmettitori del benessere favoriscono la diminuzione di comportamenti negativi come fumare, assumere alcool o mangiare troppo per via dell'insoddisfazione. E' una spinta naturaleal benessere che viene da dentro e non è imposta dall'esterno.

In assenza di stimoli esterni la soglia della percezione si abbassa, per cui una volta usciti dalla vasca il mondo ci appare più colorato, luminoso, e i suoni più ricchi e intensi. Migliorano le capacità percettive di tutti i nostri sensi.

Un rilassamento così profondo riduce immediatamente il tasso di stress accumulato, e tutte le disfunzioni corporee legate ad esso, favorendo un benessere globale che nella vita di oggi spesso ci è negato.

L'assenza di stimoli esterni annulla la percezione dello spazio-tempo, per cui la coscienza entra naturalmente in una dimensione atemporale e non fisica che rappresenta una condizione ideale per l'esplorazione di spazi interiori al fine di ampliare le indagini sul proprio sé. Conoscere se stessi vuol dire vivere in maniera più consapevole e coerente.